Grande talento classe 2001, un sogno da cullare e la voglia di tornare in campo più forte di prima. Santiago Gimenez è pronto per scrivere ancora pagine importanti con la maglia del Milan superando gli infortuni e una sfida importante, quella del duro lavoro e della pazienza. Si sta infatti allenando tanto a Milanello per bruciare le tappe ed essere arruolato da Massimiliano Allegri, aiutando il club a perseguire i suoi obiettivi in campionato. L'attaccante si racconta in una lunga intervista a ESPN Mexico, tra passato, presente e le difficoltà iniziali in Italia e in serie A.
Milan, la grande carica di Santiago Gimenez
"Vestire la maglia del Milan per me è un sogno che avevo sin da bambino, guardando Dida, Kaká, Crespo, Ronaldinho, Pirlo, avevo la pelle d’oca. So di dover dare ancora tanto ma sono pronto, ho quasi completamente recuperato dall'infortunio alla caviglia. Devono vedere qualcosa di speciale in me perché anche sottotono e senza aver dimostrato ancora in toto chi sono e cosa so fare, hanno fiducia nelle mie capacità e mi hanno difeso in molte occasioni quando mi hanno criticato. Lo apprezzo molto e mi stimola ancora di più. Modric? Ho un rapporto speciale con lui, è il mio vicino di casa. Abbiamo condiviso momenti davvero belli perché parla spagnolo, è un punto di riferimento per me per tutto", dichiara Gimenez.
“Un aneddoto divertente con Modric è che è venuto a casa mia, ha bussato alla porta e ha chiesto il lettino per i massaggi. È venuto anche il suo fisioterapista: quando la mia famiglia lo ha visto sono impazziti e tutti volevano una foto con lui! Non si è innervosito, anzi: ha chiacchierato con loro, è un bravo ragazzo. Come persona, è ancora più speciale. Mi ha aiutato molto, ha molta esperienza, è un leader ed è un grande giocatore, altruista e di talento", termina Gimenez.






