Anche Spalletti vuole dire la sua nel grande dibattito tra risultatisti e giochisti, ammesso che abbia senso distinguere le due cose. Ecco cosa ha detto il tecnico di Certaldo alla vigilia della sfida tra Juventus e Cagliari.
Spalletti: "Si può vincere in più modi"
Spalletti ha preso di petto la questione: "Ho visto Como-Milan più volte. Ci sono cose che si possono imparare dal Como e dal Milan. Al giochista non piace fare risultato? Vuole solo divertirsi? Senza risultato è difficile ed evidentemente il Como pensa che questo atteggiamento ci sia più possibilità di vincere. Per una parte di partita aveva ragione. Bisogna essere bravi, si può vincere in più modi, io ho la mia identità e la so cambiare perché mi dà la possibilità diessere differente. Ma non la snaturo cambiando atteggiamento, bisogna sempre avere equilibrio".
Poi Spalletti è tornato a guardare in casa propria. Al centro dell'attenzione Locatelli, che secondo qualcuno non sarebbe adatto a essere il capitano della Juve: "Chi lo dice che non è adatto? Ci sono dei dati: dopo Modric è uno dei migliori per passaggi chiave più riusciti. Ci sono giocatori più adatti a creare opportunità e quelli più adatti a tenere l'equilibrio e, per me, lui è perfetto per questo doppio ragionamento. A volte lui fa anche quel lavoro sporco che magari non si vede, per me è in costante crescita: è un buon capitano per la Juve".
E tra David e Openda? Spalletti spiega la crescita del canadese: "La squadra ha bisogno di lui e lui ha bisogno della squadra, se vogliamo palleggiare nella metà campo avversaria ci serve una punta in grado di palleggiare e creare spazi e lui sa farlo molto bene. un po' meglio di Openda che ha altre caratteristiche. I gol sono una conseguenza, David ha bisogno della squadra e la squadra ha bisogno di uno come lui, sono cose collegate".




