Non si ferma la scia di violenza che coinvolge da sempre le frange ultras delle tifoserie d'Italia. Nelle ultime settimane hanno fatto scalpore gli scontri tra supporter del Napoli e quelli della Lazio, insieme a quelli di Como, Bologna, Roma e Fiorentina in frangenti diversi, lanciando di nuovo l'allarme anche tra i piani alti e le Istituzioni. Ne ha parlato il presidente della Figc Gabriele Gravina, parlando anche del divieto di trasferta già scattato per le tifoserie di Roma e Fiorentina e quello probabilmente in arrivo per quelle di Napoli e Lazio.
Incidenti tra ultras, le parole del presidente Gravina
Uno dei temi che sta più a cuore alla Figc in queste settimane riguarda gli scontri tra tifosi, avvenuti copiosamente nelle ultime domeniche con ben quattro gruppi di ultrà che si sono incrociati e scontrati lungo l’autostrada: “Si tratta di una vera e propria vergogna. L'argomento non ci lascia indifferenti e dispiace per quello che avviene, in particolar modo per i tifosi per bene. Siamo sempre più propensi a individuare le singole responsabilità per non penalizzare le comunità di tifosi che si comportano bene, non sarebbe giusto. Privare una parte ad andare allo stadio o in trasferta è una sconfitta per il mondo del calcio e stiamo provando a trovare alternative valide con il Ministero dell’Interno".
"Certo non si può far finta di nulla in questi casi bruttissimi e gravi, noi dobbiamo collaborare con gli organi di giustizia come la polizia e il Ministero dell’Interno. Il calcio è festa e gioia, non deve essere un pericolo per bambini e famiglie e non possiamo consentire questa modalità sulle strade provinciali e sulle autostrade. Si parla di delinquenza e come tale viene perseguita, senza pietà”, termina Gravina.






