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Capello non convinto dal Milan: "Senza idee e senza gioco"

Alessandro SavoldiDaAlessandro Savoldi, Redattore
Pubblicato: 05:53, 13 gen 2026Aggiornato: 06:11, 13 gen 2026
L'ex allenatore friulano ha parlato della situazione dei rossoneri alla Gazzetta dello Sport. Diversi aspetti della partita di Firenze non gli sono piaciuti.

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha parlato di Fiorentina-Milan. La gara del Franchi, finita 1-1, non ha convinto l'ex allenatore rossonero, particolarmente critico nei confronti della squadra di Allegri. Ecco le sue parole.

Capello: "Milan lento, quasi scolastico"

Capello ha iniziato sottolineando come la partita di Firenze abbia visto il Milan lontano da quelle che sono le sue aspettative. "Hanno giocato all'opposto di come han giocato Inter e Napoli in serata", ha detto, rimarcando la differenza tra le squadre. Una differenza che, secondo lui, rischia di essere estremamente pericolosa anche in ottica quarto posto. Sul tema ha spiegato: "I rossoneri camminavano, gli altri correvano. Ho visto un Milan troppo lento, anche nella trasmissione del pallone, senza idee e gioco. Tutto è stato troppo elementare, direi quasi scolastico. Così fai fatica a fare risultato".

Entrando nel dettaglio, così l'ex tecnico, tra le altre, di Milan, Juventus, Roma e Real Madrid: "Ha fatto tutto Pulisic, con la collaborazione di Füllkrug. La coppia d’attacco ha creato dal nulla due-tre chance per fare gol, ma l’americano insolitamente le ha fallite tutte. Errori non da lui, come quando ha cercato di saltare De Gea al posto di concludere, pur non essendoci spazio: in quel fazzoletto solo Ronaldo il Fenomeno riusciva a dribblare il portiere e segnare. Ma al di là degli episodi, il Milan non mi ha convinto nell’atteggiamento fin dall’inizio". Troppo dipendente dai lampi del suo miglior giocatore, quindi, questo Milan, almeno secondo Capello.

E per Capello c'entra poco anche il turnover di Allegri: "Non appena la Fiorentina ha alzato il ritmo è andata in vantaggio". Insomma, tutta una questione di atteggiamento, quello che non è piaciuto per nulla a Capello. Adesso i rossoneri sono attesi dalla delicata trasferta di Como, in quello che è a tutti gli effetti uno scontro Champions, visto che i lariani hanno solo sei punti meno del Milan. Vincere vorrebbe dire rilanciarsi in ottica quarto posto ma anche mettere pressione all'Inter, restando in corsa per lo Scudetto: i ragazzi di Allegri non possono sbagliare.

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